Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con la pubblicazione delle linee guida per l’identificazione degli obiettivi PNRR per i progetti sullo sviluppo dei sistemi di trasporto rapido di massa, ha stabilito che l’attuazione degli interventi poteva avvenire entro il 31 luglio 2026 per tutte le opere italiane inserite nella Misura PNRR M2C2 I.4.2.
Il Comune di Padova, nell’ambito della realizzazione delle due nuove linee di tram, ad oggi ha già centrato tutti i target previsti e questa mattina in una cerimonia che si è svolta in Municipio sono stati firmati tutti i documenti di certificazione del raggiungimento degli obiettivi fissati dal PNRR per le linee tranviarie Sir” e Sir3
Per quanto riguarda il Sir3 il decreto 95 del 6 maggio 2026 prevedeva 5,4 km di linea realizzati e un deposito. Sono ad oggi completi 6,3 km di linea e un deposito.
Per quanto riguarda invece il Sir2 lo stesso decreto prevede la realizzazione di 15 km di linea e un deposito. Ad oggi oltre al deposito e alla rimessa sono stati realizzati 21,3 km di piattaforma, e su oltre 16 è già stata posata la rotaia.
Quanto realizzato da oggi e concorre al raggiungimento degli obiettivi nazionali, per i quali Padova ha, con impegno, fatto la sua parte.
Ricordiamo che il progetto del Sir2, la linea che collega Rubano con Vigonza, è stato finanziato con 415.387.493,75 €, mentre il Sir3 Stazione- Voltabarozzo, entrato nel finanziamento PNRR a dicembre 2023, con 101,408,854,10 €.
Si tratta dell’opera sul trasporto rapido di massa più grande d’Italia relativamente alla quota finanziata dal PNRR, e da sola vale circa il 15% della misura nazionale per quanto riguarda i chilometri di via di corsa (Sir2 e Sir3).
Il Comune di Padova rispetto al finanziamento iniziale PNRR, ha visto aumentare non solo gli importi con l’inserimento della linea Sir3 e il trasferimento da finanziamenti ordinari a PNRR, ma nel tempo ha visto l’inserimento di nuovi target, come ad esempio i depositi.
Per quanto riguarda invece i veicoli, il target previsto era di dieci mezzi sul sistema SMART. Ad oggi possiamo contare su 11, di cui cinque già in prova sulle linee, due a Rubano in deposito, quattro a Strasburgo di cui uno in consegna ad agosto.
Come per gli altri progetti PNRR del Comune di Padova, il grande risultato si deve da un lato al modello organizzativo e gestionale adottato, per il quale Padova è stata apripista per molte città e ha concretamente aiutato a definire procedure amministrative
nazionali, grazie al grande lavoro degli uffici e della struttura interna che ha saputo
adattarsi a questa grande sfida. Dall’altro al grande spirito di collaborazione che fin da subito ha caratterizzato il lavoro e il rapporto tra la stazione appaltante e tutte le imprese affidatarie, nell’ottica del raggiungimento di un risultato strategico per la città intera.
Tra le imprese coinvolte e il personale interno le persone al lavoro sulle opere sono state migliaia, alle quali si devono aggiungere tutti coloro che hanno lavorato per i sottoservizi e le opere complementari e chi ha svolto il prezioso e fondamentale lavoro di garanzia e controllo.
Per dare un’idea basti pensare che sono state coinvolte:
– 3 RTI con 10 imprese per la realizzazione delle opere
– 2 RTI con 9 imprese per DL/CSE/PMO
– 150 ditte subappaltatrici impiegate su SIR3
– 356 ditte subappaltatrici impiegate su SIR2
– Circa 400 ditte subaffidatarie impiegate su SIR2
– Circa 90 ditte subaffidatarie impiegate su SIR3
– 90 persone tra direzione lavori, coordinatori della sicurezza e Project Management Office
– 60 persone per le strutture comunali (Lavori pubblici, Mobilità, Ufficio Coordinamento Programmi e Progetti Europei, Gabinetto del sindaco, ecc)
– 20 persone APS Holding
Ricordiamo che il conseguimento dei target non coincide con il completamento delle opere e la loro fruibilità, bensì con specifici obiettivi codificati che consentono di avere diritto al finanziamento e, laddove i progetti non siano terminati, proseguire con i lavori accessori e di completamento secondo i cronoprogrammi stabiliti.
Con la fine dell’estate molte aree della città verranno liberate dai cantieri più impattanti, si proseguirà per concludere la realizzazione delle fermate che è già in corso, la posa dei pali e dell’alimentazione, le asfaltature, l’installazione degli impianti semaforici.
L’obiettivo dell’amministrazione è quello di mettere in servizio il Sir3 entro la fine dell’anno, e il Sir2 per tratte nel corso dell’anno prossimo.
Il sindaco Sergio Giordani commenta: Nel 2022, l’obiettivo odierno sembrava quasi irraggiungibile. Quella che già si preannunciava come una sfida ambiziosa è diventata nel tempo ancora più complessa, arricchendosi di nuovi traguardi che ci hanno permesso di accrescere il nostro contributo agli obiettivi strategici dell’intero Paese. Sono orgoglioso di questo percorso, un sentimento condiviso dalle centinaia di professionisti e imprese che hanno lavorato duramente per tagliare questo traguardo e ai quali va il mio sincero ringraziamento. Un sentito ringraziamento va anche all’Unità di Missione del Ministero, che ha seguito da vicino ogni singola fase attuativa dei progetti, mantenendo un confronto costante sia con la Presidenza del Consiglio dei Ministri sia con le singole amministrazioni locali, dimostrando una grande comprensione delle criticità territoriali e un autentico spirito di squadra. Questo rappresenta un altro grande insegnamento del PNRR da custodire per il futuro: il piano non ha introdotto soltanto un modello innovativo per la realizzazione delle opere pubbliche – capace di garantire tempi più rapidi e un sensibile risparmio di risorse – ma ha dimostrato l’importanza di valorizzare le esigenze e le competenze dei singoli territori per il raggiungimento di un grande traguardo nazionale condiviso. È fondamentale non disperdere questo prezioso bagaglio di competenze e metodologie operative, continuando a promuovere un rilancio del Paese all’altezza delle sfide economiche e sociali che il presente e il futuro ci impongono di affrontare. Questa grande opera cambierà il volto e la qualità della vita nella nostra città per i prossimi 10 – 20 anni . E’ n progetto che non solo ridisegna la città, ma inizia a disegnare la grande Padova, ridando centralità ai comuni contermini Un progetto che non solo ridisegna la città, ma inizia a disegnare la grande Padova, ridando centralità ai comuni contermini. Qualcuno dice che questa amministrazione non ha visione. Mi chiedo: ma che cosa è avere una visione del futuro della città se non se la scelta di fare questa grande opera, difficile, complessa? E come questa abbiamo avviato tante altre opere ed interventi i cui effetti si vedranno nei prossimi anni e che daranno una identità nuova alla città. Adesso ci concentriamo nella conclusione di queste due nuove linee tranviarie delle quali il Sir3 inizierà il pre-esercizio già il prossimo ottobre.
La sindaca di Rubano Chiara Buson sottolinea “Questo è davvero un momento importante, perché ci stiamo dicendo che il lavoro che ha cominciato con un protocollo d ‘intesa, in cui ci siamo detti come avremmo collaborato e il sogno che da tanti anni avevamo di questo mezzo che potesse dare un nuovo volto alla città di Padova e alla grande Padova perché anche uscita dai suoi confini, oggi lo stiamo realizzando con un riconoscimento importante, cioè vuol dire che l ‘Europa, il Ministero, ha creduto in questo progetto e oggi, alle 12 .30, potremmo dire che questi soldi ci sono e che l’opera è finanziata, e che l’obiettivo è raggiunto. Il lavoro non finisce qui, però ci stiamo dicendo che con visione, con programmazione, anche con una buona dose di coraggio, siamo riusciti ad ottenere un risultato davvero importante. Sicuramente il SIR 2 e 3 cambiano il volto della città. Qualcuno lo racconta come una cosa negativa, ma vuol dire non avere immaginazione. perché invece con il cambiamento climatico, abbiamo bisogno di mettere in campo dei nuovi strumenti e immaginarci un futuro diverso.
Il vicesindaco di Vigonza Damiano Gottardello dichiara: “Sono passati un po’ di anni e fino a oggi molti non ci credevano, perché i detrattori sono sempre dietro l’angolo. E’ stato difficile anche per noi trovare il modo di spiegare come il tram da Padova avrebbe superato il Ponte sul Brenta, come sarebbe arrivato a Vigonza:, bene, oggi i risultati sono gli occhi di tutti. Non solo siamo quasi arrivati alla fine, ma i disagi, tutto sommato, sono stati limitati: per cui, grazie alla struttura, per aver reso possibile quest’opera, noi diciamo che adesso ci stiamo preparando al completamento del nostro tracciato fin quasi al confine con Strà in provincia di Venezia, un risultato davvero straordinario che cambierà la vita dei nostri cittadini.
Danilo Guarti direttore generale del Comune di Padova spiega: “Da 4 anni il Comune di Padova- e qui ringrazio anche i miei predecessori- si è organizzato, con delle cabine di regia, dei tavoli tecnici per i cantieri, a cui hanno partecipate tutte le aziende, tutti gli enti di sottoservizi, la polizia locale, per cercare di gestire nel miglior modo possibile i cantieri e cercare di diminuire i disagi per la popolazione. Ci siamo riusciti abbastanza, ma devo dire che questo ha contribuito a un modo di affrontare problemi, a far crescere la cultura, anche tra i dipendenti pubblici, di mirare all’obiettivo. Oggi ci siamo, abbiamo raggiunto i target, ma questa struttura che si è creata con addirittura dei gruppi interdisciplinari per riuscire a rispondere anche agli audit che vengono fatti dal Ministero, che infatti sono stati molto apprezzati, ha visto il coinvolgimento di tutti i dirigenti, di tutti i settori che sono stati coinvolti”.
Giuseppe Farina presidente di Aps Holding commenta: “Voglio ricordare la forte sinergia che si è creata tra il Comune e APS che è una sua partecipata con l’obiettivo di fare al meglio questa grande opera. Oggi è una data fondamentale, non è l’ultimo naturalmente, perché per noi è davvero importante terminare i lavori quanto prima, in modo anche di ridurre i disagi come abbiamo sempre cercato di fare e dare alle collettività queste due nuove linee tranviarie. Ringrazio i sindaci e la macchina comunale , ma anche tutti in APS e specialmente questa splendida macchina amministrativa di cui abbiamo qui oggi una nutrita rappresentanza”.
Diego Galiazzo RUP del Sir 2 e del Sir 3 spiega: Il PNRR rappresenta un obiettivo strategico per l’intero Paese. In questo contesto, i fondi destinati al trasporto su rotaia hanno subìto nel tempo frequenti modifiche e rimodulazioni a livello comunale. Nel caso specifico, ricordiamo l’inserimento integrale della lineaSir3 nel PNRR e il trasferimento dei finanziamenti della linea Sir2 dalle risorseordinarie a quelle europee. Grazie a queste variazioni, il sistema SMART e la rete tranviaria di Padova sono diventati l’opera infrastrutturale più grande d’Italia per volume di finanziamento PNRR ricevuto; solo Bologna supera Padova per chilometri totali, ma con una quota di fondi europei inferiore. Raggiungere i target richiesti ha comportato un lavoro estremamente complesso: le ultime variazioni formali agli obiettivi sono giunte solo due mesi fa – introducendo due depositi sui dieci complessivi previsti a livello nazionale – mentre le linee guida per la rendicontazione sono state pubblicate meno di un mese fa. Nonostante l’incertezza, le strutture hanno superato ogni ostacolo, arrivando a rendicontare persino più di quanto richiesto.. Questo straordinario traguardo è stato raggiunto grazie all’impegno di centinaia di professionisti e a una profonda sinergia tra l’ente pubblico, le imprese e il Ministero. Il PNRR ha rivoluzionato l’approccio alla progettazione infrastrutturale, introducendo metodologie operative innovative che riducono drasticamente i tempi di realizzazione rispetto agli standard passati. Questo cambio di paradigma permette di contenere i disagi temporanei causati dai cantieri sul territorio, tracciando un modello di sviluppo virtuoso da mantenere in futuro. Attualmente i lavori non sono ancora terminati, ma nei prossimi mesi si procederà con le attività a minor impatto sulla cittadinanza, garantendo il pieno rispetto dei cronoprogrammi stabiliti.
I rappresentanti delle imprese
Marco Gatti del Raggruppamento temporaneo di imprese MM Spa, RINA, EFARM, Paralab, che ha fatto la direzione lavori, il PMO e la CSE del SIR 2. “Siamo soddisfatti di aver raggiunto questo risultato molto sfidante per le tempistiche e difficoltà di lavorare in tessuto urbano, ma con l ‘aiuto del Comune, di APS e la collaborazione delle ditte siamo riusciti a risolvere le varie problematiche e completare le opere. Per quanto riguarda l ‘obiettivo, adesso la nuova sfida è avviare i collaudi e completare le installazioni superficiali accessorie in modo tale da poi dare alla cittadinanza il sistema funzionante”.
Giancarlo Dettoni, procuratore del CSE, Consorzio Stabile Europeo, Capogruppo dell’RTI, Consorzio Stabile Ferrari, Ferruccio Euro ferroviaria per SIR 3. C’è una grande felicità per aver raggiunto un obiettivo così importante e aver già completato parte delle finiture per quanto riguarda SIR 3, e l ‘orgoglio di avere, assieme tutti i collaboratori raggiunto questo obiettivo è grandissimo. La felicità, oltretutto, è di aver realizzato un ‘opera così importante per Padova, anche grazie al contributo che ci hanno dato comunque nelle difficoltà, il Comune e APS. Abbiamo realizzato una bella sinergia tra quello che è impresa, ente e anche direzione lavori, quindi diciamo che è stata sicuramente una commessa riuscita.
Gianfranco Simonetto, Presidente ICM : Una firma importante per il comune di Padova, ma non solo, ma per l ‘intero Veneto, perché ci siamo misurati, tutte le realtà locali, perché c ‘è anche Vittadello, quindi è stata una vittoria proprio delle nostre terre, di cui siamo molto orgogliosi. Era un obiettivo molto sfidante. Devo dire che ci sono state difficoltà lungo il percorso, notevoli che abbiamo superato, però noi abbiamo una squadra, a parte i nostri partner Sarcef e Mermec, molto coesa, la migliore della nostra impresa, quindi la abbiamo impiegata qua e con questo siamo riusciti ad arrivare agli obiettivi che ci avevano proposto.
Giacomo Fasolato, direttore tecnico della Vittadello: Questa firma di oggi è un passaggio importante. Una cosa che secondo me rappresenta bene lo sforzo che stiamo facendo in Stazione, ci sono circa un cinquantina di persone che stanno lavorando costantemente, anche con un caldo notevole per completare entro Ferragosto le attività che erano previste nel piazzale. Domenica avremo il varo della passerella a fianco del cavalcavia di Via Venezia Inizieranno alle cinque di mattina a preparar tutto. Quindi di domenica, in un periodo di ferie, abbiamo tutte le maestranze al lavoro per completare il più presto possibile i lavori ancora da completare. Sono stati raggiunti dei traguardi molto importanti, come abbiamo visto oggi, devo dire con l’aiuto e con la capacità di tutti, però ovviamente, in primi con tutti i lavoratori e le maestranze, che hanno fatto uno sforzo immane. Lei pensi solo che abbiamo iniziato neanche due anni fa con il primo colpo di benna. In due anni si è fatto qualcosa di straordinario”