20 chilometri di infrastrutture idriche rinnovate in parallelo ai cantieri SIR 2 e SIR 3: 14 milioni di euro di investimento e una tecnologia innovativa che non ha bisogno di scavi.
Quando una città apre un cantiere importante su una sua strada, la domanda giusta da porsi è: quante altre cose possiamo fare mentre siamo già qui? Padova ha saputo rispondere. Nell’arco di pochi anni, in parallelo alla costruzione delle nuove linee tranviarie SIR 2 e SIR 3, il Comune e AcegasApsAmga hanno trasformato quei cantieri in un’occasione straordinaria per rinnovare dall’interno le reti idriche e fognarie della città.
Il risultato: 20 chilometri di nuove condotte, circa 500 nuovi allacci idrici e un investimento complessivo di 14 milioni di euro realizzato nel rispetto delle scadenze PNRR, con un impatto sulla viabilità contenuto al minimo. Là dove i lavori per il tram hanno obbligato a spostare le reti esistenti, si è colta l’occasione per ammodernarle. Altrove, si è scelto di intervenire evitando di dover riaprire cantieri una seconda volta.
Per i cittadini, i benefici sono concreti e duraturi: meno rotture, meno guasti, una rete rinnovata che garantisce continuità del servizio. Ma non solo. Gli interventi rafforzano anche la resilienza dell’infrastruttura di fronte agli eventi meteorologici estremi sempre più frequenti, riducendo il rischio di allagamenti. Interventi grazie ai quali sarà possibile dare anche un contributo verso la riduzione delle perdite, con un impatto positivo sulla sostenibilità e sulla tutela della risorsa idrica.
Gli Interventi legati al SIR 2: 13 chilometri di rete e una sfida tecnologica
Il programma collegato alla linea SIR 2 è quello di maggiore portata: circa 13 chilometri di condotte bonificate e posate, 300 nuovi allacci idrici, 9,5 milioni di euro di investimento completati in due anni e mezzo.
Il cantiere ha attraversato alcune delle arterie più trafficate della città: via Rossi, via Chiesanuova, ponte San Benedetto, via Verdi, piazza Garibaldi, corso Giuseppe Garibaldi, via Venezia, piazza Sandro Pertini, via Grassi, via Anelli, via San Marco, via Einaudi e via Massimo D’Azeglio.
Ma sono in particolare due gli interventi di maggior rilevanza tecnologia e complessità tecnica. Su via Vicenza, Piazzale Savonarola e Corso Milano è stato eseguito un relining con tecnologia NO-DIG CIPP (Cured-In-Place Pipe) su condotte in cemento amianto di grande diametro (DN 800 e DN 500 mm) per uno sviluppo di circa 800 metri. Un’operazione chirurgica: la vecchia tubazione non è stata rimossa, ma risanata dall’interno, senza necessità di scavare. Su via Niccolò Tommaseo, invece, AcegasApsAmga è intervenuta sulle fognature: nuove condotte scatolari in calcestruzzo da 1.500 mm per 2.500 mm. Un intervento invisibile in superficie, ma capace di cambiare la tenuta idraulica di una importante zona della città.
Gli Interventi collegati al SIR 3: capillarità di interventi e incontro con la storia della città
Il programma collegato alla linea SIR 3 ha avuto un respiro temporale più lungo: oltre 6 chilometri di nuove condotte, circa 200 allacci idrici, 4,5 milioni di euro in tre anni.
Le vie interessate spaziano da via Piovese a via Zeno, da via Michiel a via Gozzi, via Morgagni, via Falloppio, via S. Mattia, via Canestrini (vicino a Parco Iris), via Zacco e via Michiel al Ponte di Voltabarozzo.
Anche qui, due interventi si distinguono per complessità. Il primo è il relining di una condotta in cemento amianto DN 500 mm su via Sografi e Passeggiata Bianchini (nei pressi di Parco Iris), per circa 900 metri, il tratto singolo più lungo dell’intero programma.
Il secondo è La riqualificazione della rete acquedottistica di via Giustiniani, con la posa di nuove condotte DN 500 per circa 300 metri, intervento reso particolarmente delicato dalla presenza di numerosi rinvenimenti archeologici gestiti con la massima attenzione e nel rispetto delle normative.
Il relining: la tecnologia che consente di non scavare
Una delle cifre più significative di questo programma è la scelta, in diversi interventi, del relining CIPP (Cured-In-Place Pipe) per il risanamento delle condotte in cemento amianto. La logica è semplice: invece di scavare, rimuovere e sostituire il tubo vecchio, si inserisce all’interno della condotta esistente una calza flessibile impregnata di resina, che viene gonfiata e poi indurita tramite calore o luce UV, formando un nuovo tubo rigido all’interno di quello già esistente. In questo modo la strada non viene aperta e i tempi di cantiere si accorciano: una soluzione che in contesti urbani densi come quello di Padova, fa la differenza.
Lavorare di notte per rispettare la città
La gestione del cantiere ha seguito un principio preciso: minimizzare l’impatto sulla viabilità e sulla vita quotidiana. Questo ha significato, in molti casi, spostare i lavori in orario notturno, nei giorni festivi e prefestivi. In tutto 18 interventi in orari straordinari da Passeggiata Bianchini a Piazzale Savonarola, da via Piovese a via Vicenza.
| Descrizione intervento | Pianificazione | Data | Luogo | Prog. | Orario/giorno |
|---|---|---|---|---|---|
| Relining da eseguire entro il 31 dic 2023 | Notturno | 13-dic-23 | Passeggiata Bianchini | SIR 3 | Notturno |
| Cantiere risoluzione interferenze SIR2 (barriere incidentate) | Notturno | 14-dic-23 | Via Venezia | SIR 2 | Notturno |
| Cantiere rifacimento DN 500 | Notturno | 29-gen-24 | Via Giustiniani | SIR 3 | Notturno |
| Cantiere rifacimento DN 500 | Notturno | 23-apr-24 | Via Ospedale | SIR 3 | Notturno |
| Cantiere rifacimento DN 500 — rimozione bypass | Notturno | 14-mag-24 | Rotatoria Via Ospedale | SIR 3 | Notturno |
| Cantiere relining SIR 2 — Piazzale Savonarola, collegamento scarico a caditoia | Notturno | 27-giu-24 | Piazzale Savonarola | SIR 2 | Notturno |
| Cantiere relining SIR 2 — Piazzale Savonarola, attraversamento rotatoria via Volturno | Notturno | 31-lug-24 | Piazzale Savonarola | SIR 2 | Notturno |
| Cantiere relining SIR 3 — Rotatoria Gattamelata/Giustiniani | Notturno | 09-lug-24 | Rotatoria Gattamelata | SIR 3 | Notturno |
| Cantiere relining SIR 3 — Rotatoria Gattamelata/Giustiniani | Notturno | 11-lug-24 | Rotatoria Gattamelata | SIR 3 | Notturno |
| Cantiere relining SIR 2 — Piazzale Savonarola, attraversamento via Vicenza | Notturno | 07-nov-24 | Via Vicenza | SIR 2 | Notturno |
| Relining da eseguire entro il 31 dic 2023 | Festivo | 08-dic-23 | Passeggiata Bianchini | SIR 3 | Festivo/prefestivo |
| Relining da eseguire entro il 31 dic 2023 | Prefestivo (sabato) | 09-dic-23 | Passeggiata Bianchini | SIR 3 | Festivo/prefestivo |
| Relining da eseguire entro il 31 dic 2023 | Festivo | 10-dic-23 | Passeggiata Bianchini | SIR 3 | Festivo/prefestivo |
| Cantiere rifacimento DN 500 | Ponte del 25 aprile | 26-apr-24 | Via Ospedale | SIR 3 | Festivo/prefestivo |
| Relining via Piovese (prima del Giro d’Italia) | Festivo | 01-mag-24 | Via Piovese | SIR 3 | Festivo/prefestivo |
| Cantiere rifacimento DN 500 | Prefestivo (sabato) | 19-mag-24 | Via Giustiniani | SIR 3 | Festivo/prefestivo |
| Cantiere relining SIR 3 — Via Piovese | Prefestivo (sabato) | 22-giu-24 | Via Piovese | SIR 3 | Festivo/prefestivo |
| Cantiere relining SIR 3 — Via Piovese | Festivo | 23-giu-24 | Via Piovese | SIR 3 | Festivo/prefestivo |
Perdite ridotte di 700 mila metri cubi d’acqua ogni anno
Parallelamente, Padova è stata protagonista di un altro intervento strutturale, finanziato dal PNRR: la riduzione delle perdite idriche. Un piano da 14,5 milioni di euro (di cui 12,5 milioni finanziati PNRR) articolato su più fronti – dalla sostituzione di reti e allacci più vetusti, alla smartizzazione dei contatori, all’installazione di sistemi di misurazione ad alta precisione – e sviluppato attraverso la distrettualizzazione della rete, che ha permesso di segmentare l’acquedotto in zone isolate per monitorare in tempo reale pressioni e portate. Al cuore del programma, la ricerca attiva delle perdite occulte: campagne sistematiche per localizzare i flussi dispersi prima che causassero danni o sprechi in superficie.
Il confronto tra i dati del 2020 e quelli del 2026 è eloquente: le perdite sono ridotte di 700.000 metri cubi di acqua ogni anno. Una quantità che, per dare un’idea della scala, equivale all’incirca al consumo idrico annuo di una città di 10.000 abitanti.
Con la conclusione del programma PNRR per la riduzione delle perdite, l’impegno sulla rete idrica padovana non si esaurisce. Sono già stati riattivati nuovi appalti specifici per la ricerca delle perdite: un’attività che si è dimostrata un pilastro dell’efficienza della rete e che continuerà in modo sistematico. L’obiettivo non è solo mantenere i risultati ottenuti, ma migliorare ulteriormente la salute di un’infrastruttura che silenziosa e invisibile scorre sotto ogni strada della città.
Gli altri cantieri rilevanti per la riduzione degli allagamenti e l’ammodernamento della rete
L’impegno sulla rete idrica padovana è in continuo sviluppo. Parallelamente e in maniera condivisa con la programmazione relativa alle linee tranviarie, AcegasApsAmga sta portando avanti un piano articolato di interventi, con un obiettivo preciso: ridurre il rischio di allagamenti e ammodernare l’infrastruttura.
Tra questi possiamo citare il nodo idraulico del quartiere Forcellini, dove sono stati completati i primi due stralci ed è in corso il terzo in via De Lellis con la posa di una nuova condotta fognaria. Sono inoltre partiti i lavori di rifacimento della fognatura e bonifica dell’acquedotto in via Dante, e sono in partenza i cantieri di ammodernamento dell’acquedotto in via Vittorio Veneto al Bassanello. A seguire, sempre nell’ottica della mitigazione degli allagamenti, sarà programmato un intervento di ottimizzazione della fognatura in via S.M. Assunta e del quartiere Brusegana.
Un programma di interventi che parla di una città che sta cambiando pelle sotto i piedi, silenziosamente ma in profondità.
Andrea Ragona, assessore alla mobilità del Comune di Padova, commenta: «Il finanziamento del tram non è stata solo un’occasione per realizzare un’importante opera di trasporto pubblico, ma come abbiamo sempre detto in questi anni “il tram ridisegna la città” intera. Questo concetto lo vedremo chiaramente quando rifaremo asfaltature, ciclabili o metteremo a dimora nuova verde, ma è più difficile vedere quanto è accaduto sotto le nuove linee. I numeri però ci mostrano quanto importante è stato questo finanziamento anche per la “città sotterranea”, che permette alla città sopra di esistere e vivere.
Oggi abbiamo fatto il focus sull’acqua e le fognature, insieme ad AcegasApsAmga, ma il ragionamento è lo stesso per il gas, per la fibra ottica, o per tutti quei cavidotti che sono stati posati per poter essere usati in futuro da diversi tipi di servizi senza dover spaccare le strade. Questo lavoro e questi investimenti sono una delle ragioni per cui realizzare una linea tranviaria ha costi maggiori rispetto ad esempio a mettere in servizio bus elettrici, ma sono anche uno dei motivi per cui i due sistemi non sono minimamente paragonabili non avendo un sistema di autobus gli stessi vantaggi del tram anche da questo punto di vista.»
Carlo Andriolo, Amministratore Delegato di AcegasApsAmga dichiara: «Insieme al Comune abbiamo colto l’opportunità dei cantieri del tram per mettere mano alle infrastrutture idriche della città: 14 milioni di euro investiti per rinnovare le reti idriche e fognarie di Padova, anche grazie a tecnologie innovative che ci hanno permesso di operare senza aprire ulteriormente le strade. Stiamo iniziando a vedere anche i primi risultati sul fronte delle perdite. La riduzione annua delle perdite a Padova ammonta ad oggi a 700.000 metri cubi d’acqua, l’equivalente del consumo idrico di una città di circa 10.000 abitanti.»
Diego Galiazzo, RUP delle linee tranviarie, APS Holding, aggiunge: «Per noi è stato fondamentale fin dall’inizio definire le modalità e i tempi di lavoro con AcegasApsAmga e concretizzarle in un apposito protocollo. Questo ha consentito di iniziare fin da subito interventi sui sottoservizi, fin da prima dell’avvio dei lavori delle piattaforme, e questo ha permesso di avviarli in un contesto dove le interferenze erano già state risolte, rendendoli quindi più veloci. Molte città si sono trovate in estrema difficoltà nell’individuare delle modalità operative per risolvere la questione dei sottoservizi, anche su questo la nostra organizzazione ha fatto scuola.»
Luigi Alessandro Bisato, assessore ai lavori pubblici, conclude: «Oltre agli interventi strettamente legati alle linee tranviarie abbiamo colto l’occasione per organizzare interventi in aree limitrofe coordinandoli con i cantieri organizzati. Questo ci ha permesso di estendere i benefici e soprattutto di dare seguito al grande lavoro che stiamo svolgendo sulla gestione delle acque, nell’ambito del Piano delle Acque, per mitigare i rischi di allagamenti dovuti a fenomeni intensi, conseguenza dei cambiamenti climatici. Un ringraziamento ad AcegasApsAmga per l’attenzione e la collaborazione nel progettare insieme a noi la città anche da questo punto di vista.»